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Clever, il polo piemontese dell’innovazione sulla sostenibilità ambientale

«La storia industriale piemontese è fatta di comparti produttivi che coincidevano con i luoghi, come Torino con l’auto. Questo progetto di razionalizzazione dei poli di innovazione vuole andare oltre a questo concetto ed estendere i processi innovativi sul territorio». Così Giuseppina De Santis, assessore alle attività produttive e ai rapporti con le società a partecipazione regionale, ha presentato oggi in Environment Park “Clever“, il polo di innovazione tecnologica piemontese dedicato ai settori delle energy e clean technologies.

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Clever è un’associazione temporanea di scopo (ATS) e al suo interno partecipano oltre 250 realtà provenienti da tutto il territorio piemontese. È l’ampliamento e l’unione del polo Polight, gestito da Environment Park di Torino focalizzato sul settore delle costruzioni, dell’idrogeno e dell’efficienza energetica, e dell’Enermhy, di cui si occupa il Consorzio Un.I.Ver di Vercelli, specializzato invece sulle tematiche dell’idroelettrico, delle biomasse marginali e dell’integrazione impiantistica.

Il nuovo polo si occuperà quindi di sostenibilità ambientale in senso lato con sei macro aree di attività che comprendono l’efficienza energetica e l’economia circolare, le risorse idriche, le clean solutions, i cambiamenti climatici e la mobilità sostenibile. Il suo scopo è offrire servizi e favorire le sinergie tra imprese dando l’opportunità di migliorare la capacità di innovazione, sviluppare l’imprenditorialità, aumentare la rete di networking e il livello di internazionalizzazione e trovare nuove opportunità di business sul territorio italiano ed estero.

«Da questa collaborazione – specifica De Santis – speriamo aumenti il numero di imprese associate ai poli. Vogliamo che crescano e che siano il luogo dove viene progettata l’agenda di ricerca, dove le aziende trovano il modo di innovare. Dobbiamo arrivare ad un maggior numero di soggetti ed evitare di parlare sempre agli stessi». Clever in questo momento raggruppa oltre 250 realtà tra grandi imprese, Pmi e centri di ricerca. Nel 2016, si sono iscritti 43 nuovi soggetti di cui 8 aziende, 34 piccole e medie imprese e una struttura di ricerca.

Il polo ha già gestito una raccolta di idee in ambito energy e cleantech: «Dei 150 progetti arrivati – quantifica Davide Damosso, direttore di Envi Park – ne abbiamo pre-selezionati 22 che coprono tutti i principali temi di ricerca. Coinvolgono 62 aziende e una quarantina di queste sono nuove, non erano ancora all’interno dei poli». Le proposte saranno valutate nei prossimi mesi dalla Regione Piemonte che ha previsto un contributo di 6 milioni di Euro destinato a coprire circa il 50% dei costi.

«I poli come questo – precisa Davide Canavesio, amministratore delegato di Envi Park –  mettono a disposizione strutture e laboratori e creano legami tra i fondi disponibili, la possibilità di fare ricerca e le Pmi che non avrebbero la forza, da sole, di fare un salto in alto, di qualità».