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Non solo cibo aTerra Madre – Salone del Gusto: l’evento innova e pensa alla sostenibilità e all’ambiente

Quando l’innovazione è di sistema. Terra Madre – Salone del Gusto, a Torino dal 22 al 26 settembre, punta alla sostenibilità nell’anno dedicato al tema “Voler bene alla Terra”.

 La cura dell’ambiente giocherà quindi un ruolo fondamentale nell’organizzazione di questa edizione. Prima di tutto pianificando, insieme ad Amiat, società del Gruppo Iren, interventi per massimizzare la raccolta differenziata: «Vogliamo arrivare al 70% – annuncia l’amministratore delegato Gianluca Riu – Sarà un dato migliore rispetto alle precedenti edizioni. Per farlo metteremo in campo attività e servizi legati alla gestione di raccolta e trattamento dei rifiuti, ma anche alla sensibilizzazione e al coinvolgimento di quante più persone possibile». Circa 800 cassonetti saranno posizionati in tutte le aree di svolgimento dell’evento con 100 postazioni dedicate al pubblico presidiate da 250 volontari di Legambiente, formati per aiutare i visitatori a differenziare. Per ridurre l’impatto ambientale generato dalle operazioni di raccolta inoltre, Amiat utilizzerà in tutta l’area della manifestazione 10 veicoli elettrici.

L’idea si basa sulla ricerca applicata SEeD – System Event Design, sviluppata dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per Slow Food e adottata dalla manifestazione fin dal 2006, registrando, negli anni, un aumento della sostenibilità ambientale dell’evento del 65 per cento rispetto all’edizione di partenza.

Terra Madre

Sono 67 le iniziative messe in campo dai partner del progetto e alcune riguardano la mobilità, lo spreco, l’uso consapevole dei materiali.

Un esempio è la partnership con Gtt, [To]Bike, Bixicle e car2go e il lavoro insieme a Iveco Bus che ha permesso di organizzare un servizio di navetta interna con mezzi a ridotto impatto ambientale. In collaborazione con SMAT poi, il Salone ha lavorato sulla valorizzazione e l’utilizzo di acqua pubblica: per limitarne lo spreco è stata progettata una fornitura gratuita e sostenibile attraverso le colonnine dell’azienda.

Neanche la scelta delle forniture è stata lasciata al caso: tutte le stoviglie “usa e getta” utilizzate a Terra Madre Salone del Gusto saranno in MaterBi e polpa di cellulosa, materiali compostabili. Saranno anche messi a disposizione tovaglioli realizzati in carta 100% riciclata da cartoni per bevande in Tetrapack e, stando ai dati comunicati dall’organizzazione, solo nel periodo dell’evento si riusciranno a recuperare 65.211 cartoni, salvando circa 17 alberi di media dimensione ed evitando 5.3 metri cubi di rifiuti in discarica. Circa 4000 pallet utilizzati per allestire gli spazi espositivi sono forniti dall’azienda Palm che li ha realizzati con legno di pioppo certificato PEFC e FSC interamente riciclabile, coltivato e lavorato nel Mantovano. I bancali sono anche tracciabili: l’azienda mette su ognuno un’etichetta che permette di conoscerne la storia, risalendo all’origine della materia prima, definendo che cosa ha trasportato, localizzandolo e controllando anche la data di scadenza dei prodotti movimentati. Il loro riutilizzo sarà garantito grazie alla partnership con l’azienda Lurisia, che ne acquisterà una parte alla fine dell’evento.

terra madre2

Il progetto SEeD ha come obiettivo un evento sostenibile attraverso la cultura e il fare sistema. Con l’intenzione e la speranza di lasciare in eredità un approccio positivo alla responsabilità ambientale, al progresso sociale, a regole e principi orientati al risparmio e al riutilizzo e riciclo delle risorse: «Voler bene alla terra – commenta Carlo Petrini, presidente di Slow Food – significa prendersene cura, occuparsene con gentilezza e amore: coltivare e custodire l’ambiente deve essere il segno distintivo di questo momento».