Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

I-REACT, social media, smartphone e dispositivi indossabili per la gestione dei disastri naturali

Dati in tempo reale per la gestione dei disastri naturali.

È I-REACT, un progetto triennale, del valore di 6,5 milioni di euro, finanziato dalla Commissione europea, per la creazione di un sistema di prevenzione e controllo delle calamità.

Entro il 2018 I-REACT, acronimo di Improving Resilience to Emergencies through Advanced Cyber Technologies, realizzerà una piattaforma in grado sfruttare le tecnologie già oggi a disposizione per raccogliere e analizzare fonti e dati e generare informazioni in tempo reale su alluvioni, incendi, terremoti e altre calamità.

I cittadini avranno un ruolo importante grazie all’uso dei loro smartphone per le segnalazioni: la progettazione prevede uno studio per massimizzare il coinvolgimento delle persone attraverso l’applicazione di logiche tipiche dei videogiochi in situazioni di vita reale. I-REACT, oltre alle foto fatte con gli smartphone, sfrutterà anche i social media, intercettando le immagini spontaneamente postate su Instagram, i messaggi Twitter, e le unirà alle informazioni dagli operatori sul posto dotati di dispositivi wearable smart come occhiali e braccialetti, oltre agli scatti dai satelliti. Il programma elaborerà tutti questi dati con un’architettura BigData, che sfrutterà la piattaforma cloud di Microsoft e restituirà in tempi brevi le proiezioni di evoluzione del disastro.

image001

I-REACT nasce dall’esperienza del progetto europeo FLOODIS, focalizzato sulle alluvioni e terminato nel 2015 con un’applicazione per smartphone, già testata, in grado di raccogliere informazioni attraverso le foto scattate sul territorio e restituire proiezioni a breve e lungo termine dell’evolvere del fenomeno, contribuendo così all’organizzazione delle squadre di soccorso. In questo secondo progetto la raccolta dei dati, delle informazioni e delle reazioni avverrà in maniera veloce e precisa per garantire l’interoperabilità con gli attuali sistemi di gestione delle emergenze come Copernicus Emergency Management Service (EMS) o la sinergia con programmi scientifici intergovernativi attraverso il partenariato con l’Ufficio Regionale UNESCO Per la Scienza e la Cultura in Europa e l’Unità per la Riduzione del Rischio presso la sede centrale di Parigi e di piattaforme di coordinamento globale sulla riduzione del rischio attraverso il coinvolgimento dell’ International Strategy for Disaster Reduction (UNISDR) delle Nazioni Unite.

Capofila del progetto è l’Istituto Superiore Mario Boella di Torino, centro di eccellenza nazionale per le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni. Partecipano altri 20 partner europei, tra cui centri di ricerca, organizzazioni internazionali come l’UNESCO, enti pubblici e anche piccole e medie imprese, che avranno il ruolo di valorizzare dal punto di vista commerciale l’innovazione. I-REACT è inserito nella call security di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro Europeo per la ricerca e l’innovazione. L’Italia ricopre un ruolo importante perché, oltre a coordinare il progetto attraverso l’Istituto Boella, è presente con il Politecnico di Torino, la Fondazione Bruno Kessler, Celi, JoinPad e CSI Piemonte. Gli altri partner sono Geoville, Eoxplore, Terranea, Alpha Consult, UNESCO, Finnish Meteorological Institute, Meteosim, Bitgear, Ansur, Technical University of Vienna, Scienseed, Aquobex, Answare, Joint Research Centre of the European Commission.